Progetti

Estrusione di liquidi

 

La filosofia opensource promuove la modifica alle macchine tramite componenti realizzati dalle macchine stesse. Sulla base della letteratura esistente e disponibile in rete, è stato progettato e realizzato tramite stampa 3D un estrusore a siringa per la deposizione a freddo di materiali liquidi a viscosità diverse.

 

Estrusore a siringa

Il sistema è costituito da un motore stepper che, tramite una coppia di ruote dentate, mette in rotazione una barra filettata M8 che spinge tramite uno specifico componente lo stantuffo della siringa precedentemente caricata con il materiale desiderato.

La possibilità di depositare materiali liquidi a viscosità diverse apre scenari interessanti all'interno del panorama opensource, come ad esempio la possibilità di stampare resine termoindurenti

Ingegneria

 

 

La stampa 3D può rappresentare un valido strumento a supporto della ricerca accademica. Le potenziali applicazioni sono numerose e diversificate, da strutture di supporto per celle solari a dispositivi microfluidici per l’ingegneria chimica e per l’ingegneria biologica.

  

Dimostratore per cella solare 

Il progetto è parte della tesi di Laurea Magistrale in Design&Engineering di Chiara Capuzzo, che ha indagato insieme al gruppo di ricerca del Dipartimento DCMIC del Politecnico di Milano come attraverso la modifica di caratteristiche formali e geometriche di idonee lastre polimeriche sia possibile immagazzinare con maggiore o minore efficienza l'energia solare. In collaborazione con +LAB è stato progettato e stampato in 3D questo dispositivo funzionante di supporto alla lastra che grazie alle celle solari disposte su due dei suoi bordi permette di illuminare dei LED disposti sulla parete frontale del componente.

  

Supporto per cella solare

L'assieme è costituito da 3 componenti stampati in 3D che permette di alloggiare una cella solare a matrice polimerica da collegare a degli elettrodi tramite dei pin in modo da effettuare misurazioni sotto il simulatore solare. Grazie alla stampa 3D è stato possibile ottenere un notevole risparmio in termini di tempi e costi di produzione.

+TUO

 


Il progetto +TUO mira a progettare e produrre, in un processo di Codesign e Coproduzione che coinvolge l’utente finale e l’uso della Stampa 3D, ausili e piccoli oggetti utili allo svolgimento delle attività quotidiane di persone affette da patologie reumatiche.
Il progetto +TUO nasce dal percorso di Dottorato di Francesca ed è una ricerca svolta in collaborazione con Silvia Ostuzzi, ALOMAR (Associazione LOmbarda Malati Reumatici) e figure professionali come terapisti occupazionali e psicologi.

Svitatappi
Questo dispositivo si occupa dell’utilizzo della stampa 3D a supporto di patologie reumatiche. Semplicemente posizionando il palmo della mano sopra lo svitatappi ed effettuando una semplice rotazione, è possibile aprire una bottiglia senza dover serrare con forza il tappo. Il progetto ha ottenuto il 1° premio alla categoria Ingegno alla Maker Faire 2013 di Roma.


Cursore zip
Nel contesto delle patologie reumatiche anche piccoli gesti possono diventare problematici. Per questo motivo è stato progettato questo cursore da fissare sulle zip, facilitandone l’afferraggio e l’apertura.

 

Porta cucchiaio
Questo ausilio serve a facilitare l’afferraggio e la manipolazione di una posata. Ogni persona affetta da una patologia reumatica necessita di opportune specifiche (sia estetiche che geometriche) relative a questo ausilio. La Stampa 3D supporta questo tipo di necessità, specifica e unica.

Sostenibilità ambientale

 


L'Uroboro è un famoso simbolo di ciclicità che rappresenta la teoria del ritorno continuo per la quale ogni cosa trova un nuovo inizio a partire dalla sua fine. Questa linea di progetti si basa proprio sulla possibilità di rifunzionalizzare grazie alla stampa 3D prodotti ormai dismessi, in disuso e destinati a pratiche ambientalmente più impattanti come il riciclo o la dismissione in discarica, creando delle configurazioni nuove, inaspettate e sorprendenti.


Troppi tappi

In termini di sostenibilità ambientale il riuso di un materiale o prodotto è da preferirsi al processo di riciclaggio. Da questa considerazione nasce il progetto per cui, tramite la produzione di un componente (il tappo), si può rifunzionalizzare un prodotto altrimenti da smaltire. In questo modo barattoli di vetro divengono porta oggetti, vasi, tazzine e altro ancora.

 

 

Orologio

Il quadrante di questo orologio da parete appartiene a una tipologia di taglieri di cui è stato vietato l'uso negli anni '80 dalle ASL italiane per normative sanitarie legate al contatto con il cibo. Effettuando un foro centrale per le lancette e progettando tutti gli elementi del quadrante e del fissaggio a parete sul retro tramite stampa 3D, è stato possibile ottenere questo orologio, che costituisce un pezzo unico.

 


 

Portacandele
Questo portacandele è realizzato a partire da uno stativo da laboratorio chimico utilizzato per sostenere provette e provini ed effettuare le analisi. Ormai dismesso e sostituito da modelli nuovi, questo splendido oggetto, carico dei segni della sua storia, è stato recuperato progettando dei supporti su cui poter inserire delle piccole candele. Questo pezzo,unico e originale nel suo genere, assume grazie alla stampa 3D una nuova vita e una nuova funzione.

 


 

Collana

Il componente centrale di questa collana è costituito da scarti di espanso destinati a smaltimento in discarica, che opportunamente sagomati attorno a un telaio stampato in 3D, assumono una nuova funzione.


Arte e grafica

 

 

Il progetto indaga un possibile collegamento tra il mondo della stampa 3D e quello artistico. La natura tecnico-artigianale della stampa FDM low cost si presta particolarmente a evidenziare il cortocircuito tra serie e pezzo unico, tra digitale e analogico, tra esecuzione perfetta ed errore controllato.

 

Litofanie

La litofania è una tecnica molto antica che consiste nel decorare oggetti in porcellana o vetro per ottenere particolari effetti di luce e trasparenza. In occasione del 50° anniversario dal conferimento del premio Nobel per la Chimica a Giulio Natta, sono state realizzate tramite stampa 3D e regalate al Museo della Scienza e della Tecnica di MIlano queste litofanie a partire da foto storiche d'archivio.


Gutenberg

Per questo ciclo di lavori sono state prese come punto di partenza opere esistenti realizzate tra il Rinascimento e il secolo scorso. Le immagini sono state messe in relazione con elementi stampati in 3D in grado di evidenziarne a volte un dettaglio, altre volte una forma o ancora un punto focale
che diventa spunto per riflessioni ulteriori. Il supporto rigido è stato ottenuto da raccoglitori ad anelli destinati altrimenti a discarica, assumendo così una nuova vita sotto forma di oggetto artistico e unico.

 

Bidimensional 3D printing

La tridimensionalità della stampa 3D viene qui solo accennata, e utilizzata semplicemente come mezzo grafico. Solo un impercettibile rilievo denuncia la tecnica. Annullando la terza dimensione si palesa l'affinità, ma allo stesso tempo anche la differenza, dalle tecniche di stampa tradizionali, con le quali è stato realizzato il supporto. Quest'ultimo è costituito dal cartoncino di raccoglitori ad
anelli dismessi e da vecchie riviste.